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CITTÀ METROPOLITANA: CIÒ CHE A GENOVA VA BENE A TORINO È UN INCIUCIO?

Il consigliere Michele Curto critica aspramente le scelte operate dal PD torinese nel dare vita alla lista per l’elezione del nuovo Consiglio Metropolitano.

Desidero precisare che il Pd, sin dall’inizio, ha proposto a tutte le forze politiche di costruire una lista insieme, partendo dall’esigenza fondamentale di dare rappresentatività ai territori della nostra grande e articolata provincia. Di fronte a questa nostra proposta solo il Movimento 5Stelle ha rifiutato ogni discussione e ipotesi di partecipazione, coerentemente con il proprio isolazionismo politico. Con Sel ci siamo confrontati, poi ognuno ha fatto le scelte che ha ritenuto più coerenti. La lista per il Consiglio Metropolitano per noi è sempre stata una lista dalla natura costituente e i sorrisi mi paiono fuori luogo, visto che si tratta di dare vita a una nuova entità istituzionale. Da questo punto di vista restiamo convinti di aver costruito una lista davvero “costituente” e che, prevalentemente ma non esclusivamente, dovrà lavorare sullo Statuto fondativo della Città Metropolitana.

Voglio poi ricordare che nella vicina Genova Sel ha dato vita con il Pd, Forza Italia e Ncd ad analoga lista, senza che nessuno si sia messo a urlare di inciuci o ad adombrare larghe intese. Perché ciò che va bene a Genova non dovrebbe andare bene a Torino? Voglio rassicurare che il Pd torinese non ha stipulato larghe intese con nessuno, semplicemente scriverà lo Statuto con chi ha deciso di assumersi determinate responsabilità

Non vorrei che la diversità di giudizio sia semplicemente conseguenza del fatto che a Genova a presiedere la nuova Città metropolitana sarà il Sindaco di quella città, che non si chiama Fassino e non è del Pd.

Fabrizio MORRI

Segretario provinciale PD Torino

 

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